Eccoci giunti alla festa del Natale che
puntualmente ci attende per ricordarci qual è la vera fiamma che alimenta la
vita: la famiglia, strumento indispensabile che Dio ci ha donato. E qualsiasi
sia la religione che ci fa credere, questa festa colma le tavole di tutte le
case.
Ma per il nostro Ordine è un momento
che deve essere due volte più importante.
Oggi l’uomo si sente un dio più di ogni
altra epoca passata perché crede di avere la capacità di comandare il tempo e
la sua velocità ma questo ci ha portato a una guerra più potente delle armi e
del fuoco, e che ci ha messi contro la nostra natura stessa.
Così siamo nel buio come un bambino nel
grembo della propria madre nell’attesa di vedere la luce. In più crediamo di
avere croci nelle spalle più pesanti del nostro vicino, ma è una gara al sul
dolore che ci affolla la mente e non fa parlare il cuore.
Il Natale è simbolo di attesa che è
speranza di vedere la luce diventare certezza, il Natale è il bambino che
abbiamo dentro nascosto dal nostro volto severo.
Auguro che si risvegli in ognuno di noi
quel Cristo bambino che ha illuminato di luce quella pesante croce risorgendo a
vita nuova, perché non p mai troppo tardi per ricominciare nella stessa strada
della nostra vita. Auguro ancora a tutti noi di pregare sempre con queste
parole:
“O Signore, fa di me strumento della tua Pace!
Dove è odio, fa ch’io porti l’Amore
Dove è offesa, ch’io porti il perdono
Dive è discordia, ch’io porti l’unione
Dove è dubbio, ch’io porti la fede
Dove è errore, ch’io porti la Verità
Dove è disperazione, ch’io porti la Speranza
Dove è tristezza, ch’io porti la Gioia
Dove sono tenebre, ch’io porti la Luce
O Maestro, fa che io non cerchi tanto di essere consolato,
quanto consolare,
essere compreso, quanto comprendere
essere amato, quanto amare
perché si è: dando che si riceve, perdonando che si è
perdonati, perdonando che si risuscita a Vita Eterna.
(S.Francesco)
Questo è l’augurio che con parole povere ma sentite vi trasmetto.
Un felice e sereno Natale e Buon Anno!
